CO _ CREAZIONE
Considerando che la co-creazione coinvolge esseri eguali, ricordate che sono necessarie due persone per dire «sì», e ne basta una per dire «no». La co-creazione è una realtà prodotta grazie a un accordo, a uno schema di mutuo consenso. Quando consideriamo la guarigione come la manifestazione di due creatori, se il soggetto ha paura di rinunciare a vecchie idee, questo può diminuire l’efficacia del guaritore, e la tendenza alla guarigione sarà minore. Possiamo dire che, in questo caso, avremo una resistenza al realizzarsi della guarigione.
Naturalmente, se il guaritore ha delle idee limitative su ciò che è in grado di fare, avremo lo stesso risultato, cioè la resistenza alla realizzazione della guarigione. Il risultato può essere una tendenza, da parte del sintomo, a non scomparire o a guarire più lentamente. Significa che il guaritore tende a non completare il suo compito, oppure che gli eventi esterni si manifestano in modo da impedire la guarigione. Possono esserci, per esempio, dei forti rumori durante la guarigione che distraggono l’attenzione dei partecipanti, e quindi interrompono la guarigione: questo può essere un esempio di resistenza nella coscienza di almeno uno dei due partecipanti. Ciò si manifesta, nel mondo fisico, come la tendenza della guarigione a non avvenire. Un’altra possibile forma di resistenza potrebbe essere lo stordimento del guaritore, e la sua conseguente incapacità di continuare la guarigione.
Nella guarigione, quando il guaritore ha allineato la sua intenzione con quella del soggetto per vederlo guarito, e non ha altri scopi all’infuori di questo, tutto quello che accade nell’universo fisico, durante la guarigione, è la manifestazione della coscienza del soggetto. Il soggetto è, in questo caso, il centro dell’universo, ed è la sua coscienza che sta creando il film. Diciamo che la sua coscienza non solo ha creato il rumore, come distrazione, ma anche lo stordimento del guaritore. Se il guaritore elimina le resistenze dalla coscienza del soggetto, le manifestazioni nell’universo fisico si riequilibrano con essa e cambiano, incoraggiando il processo di guarigione. Il forte rumore ha fine, il guaritore non si sente più stordito. Gli eventi hanno tendenza a fluire di nuovo, senza ostacoli.
Naturalmente, da un altro punto di vista altrettanto valido, possiamo anche dire che tutto quello che succede durante la guarigione è il risultato della coscienza del guaritore, che è, in ultima analisi, responsabile di tutto. Questo però non risponde alla domanda del perché un guaritore, facendo due guarigioni in presenza di sintomi simili, una dopo l’altra, con una ha più facilità che con l’altra. Diciamo che il guaritore mette gli stessi ingredienti in ognuna di esse e, di conseguenza, possiamo concludere che la differenza nei risultati è l’effetto di quello che succede nella coscienza del soggetto.
Se insorgono delle resistenze durante la guarigione, ognuno dei partecipanti deve ribadire a se stesso il desiderio di completare la guarigione e di rimuovere le resistenze. Il soggetto lo fa scegliendo di aprirsi maggiormente, e il guaritore riaffermando la sua intenzione di vedere questa persona guarita: sospende le idee limitative e, quando è necessario, ridirige la sua attenzione per completare quello che vuole, cioè la guarigione.
Ivanov Antar Raja
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